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BASTA CON I FANS, C’E’ IL FRUTTO DELLA PASSIONE!

L’estratto di buccia del frutto della passione può vantare effetti antinfiammatori come alternativo ai classici FANS
Con questa umidità dolori e doloretti saltano fuori inaspettati e, di certo, poco graditi. Ora però sembra esserci una nuova speranza tutta naturale. 
Si tratta degli estratti della buccia del frutto della passione viola, che secondo alcune ricerche sono in grado di ridurre il dolore e la rigidità, due sintomi tipici dell’artrosi.
I risultati dello studio, riportati su Nutrition Research, indicano che, secondo i punteggi della scala WOMAC (Western Ontario and McMaster Universities), due mesi di assunzione della buccia del frutto della passione riduce i sintomi artrosici di circa il 18%.
Saranno necessari ulteriori studi che confermino la ricerca. Tuttavia, se questa venisse confermata, il rimedio naturale potrebbe sostituire gli attuali farmaci antinfiammatori adoperati tradizionalmente nella sintomatologia di questa malattia. Anche perché, come avvertono gli scienziati, gli antinfiammatori non steroidei (FANS) sono implicati nell’aumento della pressione sanguina, nel pregiudicare la salute cardiovascolare e nella tossicità del tratto gastrointestinale.
«La possibilità che gli estratti di buccia di frutti della passione agiscano come un agente antinfiammatorio, antiossidante e inibitore della MMP può spiegare la riduzione dell’osteoartrite nei pazienti studiati in questo studio in doppio cieco, controllato con placebo», scrivono i ricercatori guidati da Ronald Watson dell’Università dell’Arizona.
«La buccia del frutto della passione dovrebbe aiutare i pazienti a ridurre la loro fiducia sui FANS [farmaci antinfiammatori] che possono avere effetti collaterali indesiderati nel trattamento dei sintomi dell’osteoartrosi», sottolineano gli scienziati.
Per eseguire l’esperimento sono stati reclutati  33 volontari affetti da artrosi al ginocchio. A caso, i ricercatori hanno fornito a questi soggetti o del placebo o dell’estratto di frutti della passione nella dose di 150 mg al giorno, per due mesi. Al termine dello studio i pazienti trattati con estratto di frutti della passione hanno riferito di aver avuto notevole beneficio. Cosa che non è accaduta con quelli trattati con placebo. Oltre ai miglioramenti relativi a dolore e rigidità, i ricercatori hanno notato che il punteggio della scala WOMAC era migliorato notevolmente.
Secondo i ricercatori l’estratto di buccia della passione è una «miscela unica di bioflavonoidi con potere antiossidante antinfiammatorio».
Lo studio è stato reso possibile grazie al finanziamento della Southwest Scientific Editing and Consulting.

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