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Verso una nuova terapia per il lupus eritematoso sistemico

Duecento milligrammi per via sottocutanea. La somministrazione di belimumab in quelle dosi e con quella modalità in pazienti con alta attività di lupus eritematoso sistemico (Les) in combinazione allo standard di cura (SoC ) ha dato buoni risultati.

I dati dello studio Bliss-Sc I sull’efficacia della molecola sono stati presentati da Gsk al Congresso Europeo di Reumatologia (Eular 2016): i pazienti hanno mostrato una spiccata risposta al trattamento con belimumab in combinazione alla terapia standard in confronto alla stessa terapia standard e placebo. Bliss-Sc è uno studio di fase III, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, di 52 settimane su 836 pazienti nato con lo scopo di valutare l’efficacia e la sicurezza di belimumab somministrato per via sottocutanea a pazienti con Les attivo e con autoanticorpi-positivi che ricevono la terapia standard.Una delle principali sfide per i medici che gestiscono pazienti con lupus eritematoso sistemico (Les) – dice Andrea Doria, dell’Università di Padova – è quello di prevedere il decorso della malattia, che oscilla e varia notevolmente tra gli individui, da relativamente benigna a rapidamente progressiva e anche mortale. La ricerca suggerisce che il controllo di questa attività di malattia ha un ruolo importante nel migliorare i risultati del paziente. La gamma di benefici clinici osservati con belimumab in questo sottoinsieme di pazienti con lupus più attivo fornisce interessanti indicazioni per i medici sulle caratteristiche della malattia che possono aiutare a capire la risposta potenziale per il trattamento e migliorare alcuni risultati per i pazienti che vivono con questa patologia.

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