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ATTENTI AL LUPUS

Sabato 20 novembre 2010 ore 15,00 – Cagliari, hotel Mediterraneo

Tra le varie patologie immuno – reumatologiche ce n’è una particolarmente insidiosa e subdola: il LES (lupus eritematoso sistemico), più semplicemente chiamata Lupus. Il nome evoca ancora scenari terribili, ha origine dalle lesioni cutanee che progredendo assumevano l’aspetto dei morsi del lupo e la fece assimilare, da parte dei primi medici, a quelle del Lupus tubercolare. I pazienti a cui viene diagnosticato non sanno bene a cosa vanno incontro e fa presagire loro un avvenire preoccupante e misterioso.
Negli ultimi venti anni la malattia ha cominciato a essere conosciuta meglio: i medici hanno imparato (almeno dovrebbero) a sospettarla attraverso il rilevamento di segni e sintomi abbastanza precocemente. Sono stati stabiliti i criteri per fare la diagnosi di malattia e così si è capito che il LES non è una malattia unica e uguale per tutti, ma una sindrome che ha vari gradi di espressività clinica e può andare da casi assai lievi (con pochi sintomi) a casi gravissimi e talvolta, purtroppo, anche fatali.
Non bisogna perciò abbassare la guardia: il LES può avere anche inaspettate fasi acute spesso mal controllabili e di conseguenza in grado di provocare danni irreversibili. Di qui l’importanza per il medico ma anche per il paziente di saper cogliere i segni precoci dell’esordio o quelli di eventuali aggravamenti e la fondamentale rilevanza di una stretta collaborazione paziente-medico che, da sola, permette una buona gestione di tutte le situazioni che nel corso della lunga e cronica malattia si dovessero presentare. Inoltre l’imperativo categorico per il medico è quello di garantire una buona qualità di vita a coloro che dal LES dovessero essere colpiti.
Sabato 20 novembre, alle 15 presso l’hotel Mediterraneo di Cagliari, discuteremo e approfondiremo tutti i suoi aspetti: diagnosi, terapie, coinvolgimento renale, impatto psichiatrico, gravidanza, effetti collaterali dei farmaci, artrite e osteoporosi associate ecc.
Nella prima sessione ogni relazione dello specialista sarà seguito, sullo stesso tema, da un intervento di una Lupetta, in modo che si possa mettere a confronto l’aspetto medico scientifico con quello della persona interessa. L’astrattezza scientifica con la concretezza del paziente. La seconda sessione è caratterizzata da una serie di interventi preordinati dove gli esperti spiegheranno la “quotidianità: tra casa e ambulatorio” e sarà propedeutica alla terza sessione, dove, prendendo spunto dall’esperienza della Lupus Clinic di Roma si discuterà di assistenza sanitaria dedicata ai pazienti affetti da Les e a seguire il dibattito con il pubblico: Lupetti e Lupette e loro familiari potranno porre domande a specialisti e autorità e confrontarsi con loro.
All’ingresso sarà distribuito gratuitamente il libretto “Guida pratica al Les”.

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