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Sui Farmaci negati ai pazienti in cura con i Biologici l’Assessore prende tempo

 

Contestualmente il Direttore dell’Assessorato invia una nota al direttore dell’AOU di Cagliari con la quale “di fatto” chiede che i medici prescrivano solo biosimilari.Mentre l’’Assessore Arru apre ai pazienti per una soluzione sul problema dei farmaci biologici negati, il suo Direttore generale Sechi si muove in direzione opposta trasmettendo una nota al Direttore della AOU di Cagliari con la quale “impone” ai medici la prescrizione dei biosimilari.

Questo in sintesi il resoconto della giornata di ieri.

Andiamo per ordine. Ieri presso l’Assessorato alla Sanità della RAS si è tenuto l’incontro tra ASMAR e l’Assessore Arru: è stato trattato un tema particolarmente critico che sta causando notevoli disagi ai malati, cioè l’accesso ai farmaci biologici originator da parte dei pazienti già sotto terapia biologica.

Sul punto la posizione di ASMAR è stata molto chiara: noi non siamo contrari all’utilizzo dei farmaci biosimilari nei pazienti naïve (cioè che non sono mai stati sottoposti a terapia con farmaci biologici) ma siamo totalmente contrari ad una sostituzione “di fatto” dei farmaci biologici con quelli biosimilari nei pazienti che da anni stanno utilizzando tale terapia con buoni risultati terapeutici e conseguente miglioramento qualitativo della vita. Perché di questo si tratta: con atti e scelte peraltro molto discutibili da parte della Regione, tanti pazienti in cura con il biologico si vedono costretti obtorto collo a utilizzare il biosimilare contro il parere del medico curante perché le farmacie territoriali non hanno più scorte del farmaco originator visto che la Regione ne ha vietato l’acquisto (nonostante non vi sia più differenza di costi tra questi farmaci). Addirittura si sta verificando sempre più spesso che varie farmacie, in violazione del diritto costituzionale alla continuità terapeutica, sostituiscano i biologici con i biosimilari aggirando l’indicazione prescrittiva del medico e senza il consenso informato del paziente.

Sia chiaro, Asmar segnalerà alle autorità competenti qualsiasi violazione delle norme a tutela dell’autonomia prescrittiva del medico, del diritto costituzionale alla continuità terapeutica e del consenso informato del paziente.

ASMAR ha chiesto con forza all’Assessore di intervenire per garantire la continuità terapeutica ai pazienti già in cura con i biologici autorizzando l’acquisto di tali farmaci, come già succede in quasi tutte le regioni d’Italia. A conferma di tale richiesta la posizione di cinque società scientifiche che utilizzano tali farmaci e di ANMAR (l’Associazione nazionale Malati reumatici), che sul tema hanno redatto un documento specifico. Sulla stessa linea anche AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, che nel secondo Position Paper sui farmaci biologici chiarisce che “i medicinali biologici e biosimilari non possono essere considerati sic et simpliciter alla stregua dei prodotti generici, o equivalenti”.

L’Assessore si è impegnato a convocare lunedì 23 o martedì 24 luglio un tavolo tecnico con i centri prescrittori, Assessorato e ASMAR a garanzia dei pazienti, con il fine di trovare una soluzione condivisa.

Contestualmente il Direttore Generale dell’Assessorato, Giuseppe Sechi, trasmetteva una nota al direttore dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari imponendo de facto ai medici la sostituzione dei farmaci biologici con i biosimilari. “Non è in alcun modo giustificabile il rifiuto da parte dei medici, di adeguarsi alle disposizioni regionali ….” Questo uno dei passaggi più discutibili della nota; si citano poi a sproposito, in maniera strumentale e con toni vagamente minacciosi non ben identificate circolari dell’ANAC e disposizioni di legge (senza precisare quali). Viene richiamata la circolare dell’ANAC, salvo il punto in cui chiarisce che biologici e biosimilari non possono essere considerati alla stregua dei prodotti generici, o equivalenti. Altro punto controverso contenuto nella nota e non rispondente a verità è il presunto abbattimento del 50% dei costi: i biologici sono ormai allo stesso prezzo dei biosimilari! A questo punto il quesito ce lo siamo posti. Perché a parità di costo si cerca di acquistare solo ed esclusivamente un farmaco, anche contro il parere del medico prescrittore, mettendo a rischio la salute dei pazienti che si vedono negata la continuità terapeutica?

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