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Stanchezza, dolori articolari ed eruzioni cutanee: potrebbe trattarsi di Lupus

Se ultimamente avverti stanchezza estrema, dolori e gonfiori articolari ed eruzioni cutanee ecco di cosa potresti soffrire. 

Se ultimamente ti capita spesso di sentirti molto stanco, di svegliarti con forti dolori agli arti, specie alle mani e ai piedi con conseguente gonfiore. Ma anche di avere eruzioni cutanee in particolare su viso, polsi e mani non dovresti affatto sottovalutare questi sintomi.Quindi in caso si dovessero avvertire questi sintomi, che sono i più comuni, ma non gli unici, meglio contattare un medico che di sicuro saprà valutare eventuali approfondimenti da fare. Scopriamo allora di quale malattia potrebbe trattarsi. A volte presi dai ritmi frenetici della vita di tutti i giorni non diamo peso ai segnali che il corpo ci manda sottovalutando i sintomi che talvolta possono essere la spia di alcune malattie, più o meno gravi.Se in alcuni casi può trattarsi di semplice stress in altri può celarsi dietro ad alcuni segni una patologia. Per questo è sempre bene ricorrere al consulto di un medico per scongiurare qualsiasi malattia. Se negli ultimi tempi avvertite un senso di stanchezza estrema, ma anche dolori articolari specie a mani e piedi, soprattutto al risveglio, nonché avete eruzioni cutanee in particolare sul viso dove si forma un “eritema a farfalla”, ma anche a mani e piedi potrebbe trattarsi di lupus.Una patologia autoimmune permanente, quindi cronica, che coinvolge il sistema immunitario e colpisce organi e tessuti. Nelle forme più lievi causa l’infiammazione di pelle e articolazioni, in quelle invece più moderate si può estendere ad altri organi come cuore, sangue, reni, polmoni e nelle forme più gravi può intaccare il sistema nervoso, in particolare colpendo il cervello.Detta propriamente “Lupus eritematoso sistemico”, ossia Les, è una malattia che colpisce prevalentemente le donne in età fertile con un’incidenza di nuovi casi nove volte superiore rispetto agli uomini. Inoltre, sono meno colpite le persone di pelle bianca e origine europea mentre è più comune tra persone di origini africane, caraibiche e asiatiche.

Tra i sintomi del Les possono esserci:

  • “febbre
  • ingrossamento delle ghiandole linfatiche (piccole ghiandole presenti in tutto il corpo, compreso collo, ascelle e inguine)
  • ulcere ricorrenti in bocca
  • perdita di capelli (alopecia)
  • pressione alta (ipertensione)
  • mal di testa (emicrania)
  • dolore addominale
  • dolore al petto
  • depressione
  • occhi asciutti
  • perdita di memoria
  • convulsioni
  • psicosi (difficoltà nel pensare chiaramente e nel distinguere la differenza tra realtà e immaginazione)
  • fiato corto
  • fenomeno di Raynaud (limitato afflusso di sangue a mani e piedi)
  • gonfiore alle caviglie e ritenzione di liquidi (edema)”

Ma è improbabile che compaiano tutti i sintomi.Risalire alle cause del Lupus non è semplice, trattandosi di una malattia autoimmune accade che il sistema immunitario inizia a produrre autoanticorpi ovvero degli anticorpi che anziché proteggere l’organismo da virus, batteri e agenti esterni aggrediscono le cellule stesse dell’organismo causando infiammazioni e danni ai tessuti.Non c’è una sola causa che determina la comparsa del Les ma può dipendere da fattori genetici innescati da uno o più fattori ambientali, come infezioni, esposizione a raggi ultravioletti, fumo, per coloro che sono predisposti. Anche la diagnosi può non essere semplice perché i disturbi che determina sono tipici anche di altre patologie più comuni. Inoltre, variano da persona a persona e possono cambiare nel tempo manifestandosi anche in maniera altalenante. In alcuni periodi si acutizzano, in altri scompaiono, in tal caso si parla di remissione della malattia.Per diagnosticare il Les occorre effettuare alcuni specifici esami del sangue tra cui la ricerca di alcuni anticorpi e altri esami che prescriverà il medico in base alla situazione.“I farmaci utilizzati per la cura del lupus eritematoso sistemico non servono a guarire dalla malattia, ma permettono di controllarla e consentono al malato di svolgere una vita “normale”, a patto di assumere regolarmente le medicine”.Di sicuro occorrerà adeguarsi, per convivere con la malattia, ad alcuni stili di vita consoni come:

  • proteggersi dal sole indossando abbigliamento corretto, cappelli e occhiali da sole, e applicare sempre la protezione solare con alto fattore di protezione per evitare scottature.
  • assumere vitamina D se non ci si può esporre al sole
  • smettere di fumare
  • seguire una dieta sana ed equilibrata
  • mantenere il giusto peso corporeo
  • praticare attività fisica
  • ridurre gli alcolici

Fonte: Issalute.it

 

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