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FARMACI BIOLOGICI : IL TAR DEL PIEMONTE RICONOSCE AI MEDICI AUTONOMIA DI PRESCRIZIONE

Contro il nuovo tentativo di “imporre” il biosimilare a tutti i pazienti in 5 regioni ( Sardegna, Lazio, Piemonte, Valle d’Aosta e Veneto), la Società Italiana di Reumatologia (SIR), con il sostegno delle associazioni dei malati, ha promosso un ricorso al TAR che − con ordinanza del 23/11/2018 − ha “costretto” le 5 regioni ad ordinare l’acquisto del farmaco biologico originator “adalimumab” escluso da una gara con la quale le stesse regioni avevano aggiudicato la fornitura del solo farmaco biosimilare. Un ordine di acquisto arrivato all’ultimo momento, il 20 novembre: due giorni prima della sentenza, evitando così il rischio di annullamento della gara contestata dalla SIR.

Si è evitato in questo modo (almeno sulla carta) un monopolio inaccettabile a danno dei malati già in cura col biologico originator, non solo, avrebbe leso anche la libertà prescrittiva del medico e il diritto alla continuità terapeutica del paziente.

La sentenza è arrivata mentre si svolgeva a Rimini il 55°congresso della società italiana di reumatologia(SIR).

Il nuovo presidente Luigi Senigallia e quello uscente Mauro Galeazzi commentano l’esito giustizia amministrativa:

“Noi reumatologi siamo favorevoli all’uso dei farmaci biosimilari la cui efficacia è indiscussa ma non potevamo rinunciare al diritto inalienabile dei medici di avere libertà prescrittiva che sarebbe stata messa a rischio in caso ci fosse stato un solo farmaco disponibile”.

Secondo i medici specialisti quindi sarebbe stato inaccettabile poter prescrivere solamente un farmaco e pergiunta biosimilare per patologie invalidanti come l’artrite reumatoide.

“I biosimilari si prestano ad essere somministrati ai pazienti che iniziano per la prima volta la terapia, non si prestano invece ad essere somministrati su pazienti che già sono in cura da anni con il farmaco originator in quanto possono presentare dei rischi come effetti collaterali ed efficacia sul paziente.”

Compito della SIR e delle associazioni dei pazienti adesso sarà di controllare che sia tutelata la salute dei malati tramite la libertà 

prescrittiva dei medici reumatologi di tutto il territorio nazionale coinvolgendo anche Aifa perchè se ci saranno dei cambi di terapia essi vanno fatti sotto stretto controllo.

Scarica l’ordinanza del TAR

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