• ASMAR Numero Verde - 800 09 03 95

Tutti d’accordo sulle terapie tra farmaci biologici e biosimilari

IMG 0096.JPG2                    Si è svolta sabato 20 maggio la tavola rotonda che aveva come tema l’uso dei farmaci biologici o biosimilari per la cura delle patologie reumatiche.

Medici specialisti,rappresentanti della politica e dei pazienti si sono confrontati presso il Caesar’s hotel alla presenza del pubblico.

Dopo i saluti e le presentazioni di rito da parte del moderatore Ivo Picciau presidente ASMAR Sardegna ha avuto inizio la discussione con i vari esperti del settore.

Il farmacologo dott. Marco Pistis ha spiegato al pubblico che cosa sono i composti biologici e quelli biosimilari per poi passare la parola ai medici presenti in sala che hanno illustrato come i farmaci biosimilari possano essere somministrati in assoluta sicurezza in quanto prodotti da aziende di comprovata competenza nella produzione di questo tipo di medicinali.A quale tipologìa di pazienti debbano essere somministrati i farmaci biologici e quelli biosimilari il Prof. Mathieu (direttore della struttura di reumatologia del policlinico di Monserrato) e Prof. Mela (direttore medicina intera patologie osteomuscolari presso la stessa struttura) non hanno nessun dubbio; i farmaci biologici sono indicati a quei malati che già ne fanno uso e sono quindi già ampiamente collaudati con benefici tangibili per i pazienti stessi.

Per quanto riguarda invece i biosimilari essi vanno prescritti a quei soggetti affetti da patologie reumatiche che non hanno ancora avuto un approccio con questo tipo di trattamento terapeutico e quindi provengono da un tipo di cure di tipo convenzionale.

Tra i vari interventi che si sono avuti in sala, quelli del presidente della commissione d’inchiesta della spesa sanitaria in Sardegna On. Attilio Dedoni.

Tutti d’accordo dunque sulla scelta tra biologici e biosimilari, questi ultimi non vanno considerati dei farmaci di serie B in quanto hanno un costo decisamente inferiore rispetto ai primi ma perchè hanno le stesse identiche potenzialità per i pazienti naif che provengono da trattamenti tradizionali e che possono quindi usufruire di cure sempre più mirate e personalizzate. 

Articoli correlati