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Venerdì 03 Febbraio 2012 09:44 |
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La qualità della vita può peggiorare sensibilmente quando si è affetti da una qualche malattia. Lo sperimentiamo anche quando abbiamo soltanto una banale influenza che ci costringe a letto. Ma che dire quando le malattie sono più serie e assumono connotati invalidanti, come nel caso dell’artrite reumatoide? Lo sconforto che può colpire chi ne soffre, in questi casi è più che comprensibile.
A mettere in evidenza il disagio e quanto questa patologia possa essere difficile da gestire è un sondaggio promosso dall’Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR) e realizzato grazie al supporto di Bristol-Myers Squibb. L’indagine si è svolta sia online che per mezzo di questionari in forma cartacea distribuiti a 16 centri di cura della Penisola. Nel totale sono state elaborate 533 risposte (293 via internet e 240 provenienti dalle strutture).
I dati raccolti fanno emergere come la malattia influisca sulla qualità della vita per il 93% dei pazienti colpiti, mentre per l’85% influisce sulla capacità di compiere i più semplici gesti quotidiani, come aprire una bottiglia, svolgere attività
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Martedì 15 Novembre 2011 09:28 |
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Cure sospese perché il farmaco è troppo caro. In tempi di crisi e razionalizzazione può capitare anche questo. A farne le spese sono i pazienti affetti da patologie immunoreumatiche invalidanti, come l'artrite reumatoide: da qualche mese sono stati costretti a sospendere i cicli di terapia con il Mabthera, un farmaco cosiddetto biologico, non più a disposizione dell'unica specialista che all'ospedale Santa Barbara segue un migliaio di pazienti, tra cui un centinaio sottoposti alla terapia con questo particolare medicinale.
LA STORIA M.P. 42 anni, mamma di due bambini, è affetta da artrite reumatoide e lupus e avrebbe dovuto iniziare il ciclo a fine agosto: «Mi hanno detto che devo aspettare perché il farmaco non c'è a causa degli alti costi. Sono molto preoccupata perché quel prodotto era l'unico che mi stava dando benefici; ora possono soltanto aumentarmi la dose di cortisone, ma c'è il rischio che in questo modo la malattia continui a progredire». È il timore che hanno tutti gli ammalati per i quali il farmaco biologico è considerato l'ultima spiaggia in grado di contrastare gli effetti delle patologie immunoreumatiche. Ivo Picciau, responsabile dell'Asmar, l'associazione sarda contro le malattie reumatiche, spiega che si tratta della nuova frontiera nella lotta a questo tipo di patologie.
LE CURE «Vengono somministrati nei casi in cui le terapie tradizionali non funzionino, dunque è evidente che se mancano, le conseguenze sono gravissime». Picciau non esclude che, nei prossimi giorni, possano essere attuate
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Lunedì 24 Ottobre 2011 08:40 |
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Ieri il primo meeting nazionale Fibromialgia, manca un centro qualificato per assistere i malati
«Sono tanti i sardi che soffrono di fibromialgia, patologia invalidante di origine sconosciuta, ma nell'Isola non esiste un centro di riferimento per la terapia. Per curarsi bisogna andare a Milano».
A denunciarlo è Ivo Picciau, presidente dell'Asmar (Associazione sarda malati reumatici), che ieri ha promosso all'hotel Regina Margherita il primo meeting nazionale sulla “sindrome del XXI secolo” che colpisce in Italia due milioni di persone con netta prevalenza femminile (9 a 1). «In Sardegna è difficile da diagnosticare e non esistono dati precisi, ma i casi sono numerosi», riprende Picciau, «ai cittadini che sospettano di soffrire di tale patologia consigliamo di rivolgersi al reumatologo. A fare la diagnosi possono essere anche altri specialisti».
I disagi maggiori riguardano l'assistenza. «L'acquisto dei farmaci è a carico del malato», riferisce Picciau, «il fibromialgico è costretto a impazzire tra percorsi terapeutici diversi, liste d'attesa e spostamenti da un ospedale
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Mercoledì 16 Novembre 2011 08:24 |
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«Sono rimasti otto flaconi del farmaco»
Conferma che il costo del farmaco biologico per il trattamento dei pazienti affetti da malattie reumatiche è altissimo: «Un flacone da utilizzare per una seduta ha un costo di circa mille euro». Maurizio Calamida, direttore generale della Asl, cerca tuttavia di rassicurare i pazienti: «Cercherò di avere informazioni più dettagliate, ma dalle prime informazioni che sono riuscito ad avere risulta che nella nostra farmacia siano ancora presenti otto flaconi». Questa circostanza, dunque, escluderebbe il fatto che la causa della sospensione della terapia lamentata da alcuni pazienti e denunciata anche dall'associazione Asmar, sia dovuta all'indisponibilità del farmaco perché troppo costoso.
L'ASSISTENZA Calamida non nasconde che i disagi possano essere invece legati a un problema organizzativo: il servizio di assistenza ai pazienti affetti da patologie immunoreumatiche dipende da quello di Medicina. Un particolare di non poco conto, giacché l'unico medico specialista autorizzato a praticare la terapia con i farmaci biologici, non può contare neppure sul supporto di un infermiere fisso: deve appoggiarsi a quelli che, di volta in volta, vengono spostati da altri reparti ospedalieri. Infermieri in prestito, insomma. Il direttore generale, al riguardo, promette: «Cercherò di affrontare subito anche questo aspetto organizzativo per evitare di penalizzare gli ammalati e voglio rassicurarli
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Sabato 29 Ottobre 2011 09:37 |
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La loro ancora di salvezza si chiama Mabthera. Ma quel farmaco, cosiddetto biologico, è a rischio: d'ora in poi potrebbe non essere più disponibile all'ospedale Santa Barbara di Iglesias, unico centro della Asl dove un centinaio di pazienti affetti da gravi patologie immunoreumatiche, è sottoposto alla terapia. È questo l'unico rimedio, attualmente praticato, in grado di contrastare gli effetti devastanti di malattie gravi come l'artrite reumatoide agli ammalati che non hanno benefici con le cure tradizionali.
IL CASO A lanciare l'allarme sono i responsabili dell'Asmar, l'associazione sarda contro le malattie reumatiche e gli stessi pazienti. Marilena Manca, 62 anni, madre di due figli, ha iniziato la sua battaglia contro la malattia nel 1985: «Ho provato di tutto e nulla mi andava bene, posso dire di avere passato l'inferno. Sono rinata quando ho iniziato la cura con il farmaco biologico». Marilena dovrebbe fare il prossimo ciclo a novembre ma le hanno già detto che potrebbe non essere disponibile a causa degli alti costi: «Spero non sia così, non ci voglio neanche pensare perché significherebbe calare di nuovo all'inferno. È assurdo che possano pensare una cosa del genere, mi sento offesa come persona
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Lunedì 24 Ottobre 2011 08:16 |
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Sanità
L'Asmar festeggia 10 anni di attività
Oggi alle 17, all'hotel Regina Margherita, l'Asmar festeggia i suoi dieci anni di attività.
L'associazione è una delle più attive e conosciute nel settore socio sanitario del panorama isolano, ha due sedi operative e otto sezioni provinciali. Rappresenta oltre 1500 iscritti ed è strutturata in gruppi per patologia (Artrite reumatoide, Atropatia psoriasica, Fibromialgia, Spondilite anchilosante Les, Sclerodermia, Malattie rare).
All'interno della manifestazione si esibiranno artisti di primo piano come Gavino Murgia, artista nuorese che ha suonato con tutti i più grandi jazzisti del pianeta. Saranno poi presenti Andrea Pisu (launeddas) e Vanni Masala (organetto), i Tenores Goine e il grupo Machapu.
L'Associazione si è distinta per le iniziative a sostegno delle persone affette da patologie gravi, ma anche per il ruolo attivo che è riuscita a ritagliarsi nell'ambito della politica sanitaria sarda creando una rete tra i differenti attori della sanità in un'ottica “solving problems”.
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